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Rocca di Papa - il Paese visto da Tuscolo
Zona Molara - Monte Cavo sullo sfondo
Frascati - Villa Aldobrandini
Rocca Priora - Bosco della Faeta
Frascati - Monumento ai caduti, sullo sfondo Villa Aldobrandini
Castel Gandolfo - Lago di Albano
Pratoni del Vivaro
Nemi - il paese e sulla sinistra il lago
Nemi - il lago
Nemi - il corso principale con la passeggiata
Ariccia - Santa Maria dell'Assunta
Ariccia - il ponte e sulla destra Santa Maria dell'Assunta
Montecompatri - Piazza della Repubblica, Jazz Festival
Marino - "Fontane che danno vino" © Ufficio Stampa Comune di Marino - Your Plus Communication S.r.l.
Nemi - il Paese
Frascati - il campanile di San Rocco
Rocca di Papa - sullo sfondo Monte Cavo
Tuscolo
Tuscolo
Rocca Priora - il Paese
Monte Porzio Catone - il Paese
Grottaferrata - Abbazia di San Nilo (1004)

Per vivere e comunicare la testimonianza dell’amore di Dio, i Monaci Basiliani dell’Abbazia di S. Maria di Grottaferrata, comunemente conosciuta come “Abbazia di S. Nilo”, nel corso della propria tradizione spirituale si sono impegnati per diffondere il sentimento di carità cristiana tra la comunità di fedeli. Consapevoli che gli effetti della pandemia di Covid-19 che ha caratterizzato l’anno 2020 non si sono conclusi con il chiudersi dello stesso, ma sono tutt’oggi evidenti, hanno istituito una Caritas diocesana negli ambienti abbaziali per poter aiutare le persone e le famiglie in difficoltà. Il Pontefice stesso in un momento di straordinaria preghiera in tempo di pandemia ha affermato: «Come i discepoli del Vangelo [...] ci siamo resi conto di trovarci sulla stessa barca, tutti fragili e disorientati, ma nello stesso tempo importanti e necessari, tutti chiamati a remare insieme, tutti bisognosi di confortarci a vicenda». L’impegno preso dai Monaci si basa su quella che lo stesso Papa Francesco ha definito la cultura della cura, consistente in un «impegno comune, solidale e partecipativo per proteggere e promuovere la dignità e il bene di tutti, quale disposizione ad interessarsi, a prestare attenzione, alla compassione, alla riconciliazione e alla guarigione, al rispetto mutuo e all’accoglienza reciproca».

Per questi motivi, si è deciso di formare da subito un centro di ascolto il martedì e il giovedì come momento per relazionarsi con i più bisognosi, per guidarli e supportarli nella ricerca delle soluzioni più adeguate, che possano condurre la persona alla liberazione della sua condizione di necessità. Per rispondere concretamente ai bisogni più urgenti, inoltre, i Monaci hanno ritenuto necessario procedere con la possibilità di dare aiuti economici come il pagamento di affitti o bollette a chi non fosse in grado di sostenere tali spese e di distribuire generi alimentari di prima necessità ogni ultimo venerdì del mese, ritenendo che sia fondamentale partire dal basso per integrare la dimensione individuale e quella sociale nella vita della comunità.

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