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WWF: No al Gassificatore ad Albano

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Scritto da Redazione   
sabato 13 ottobre 2007

wwfIl WWF dice no al gassificatore e chiede l'aiuto dei cittadini

In merito a quanto apparso sui giornali locali e non, riguardante la possibile installazione di un inceneritore, o gassificatore come piace definirlo in Italia, nel territorio di Albano Laziale, il WWF Castelli Romani esprime il suo parere contrario a tale ennesimo attacco al territorio castellano.

Gli inceneritori non sono la soluzione della gestione dei rifiuti, gli inceneritori, sono l'ennesimo incantesimo delle parole, non servono; sono un'invenzione di 40 anni fa (negli Usa e in altri paesi della CE più sensibili all'ambiente non si costruiscono più); per ogni chilogrammo di materiale bruciato, un terzo dello smaltito diventa cenere, rifiuto tossico nocivo (secondo uno studio dell'l'Istituto Oncologico Veneto la Provincia di Venezia ha subito un massiccio inquinamento atmosferico da sostanze diossino-simili rilasciate dagli inceneritori, e gli inceneritori con più alto livello di emissioni in atmosfera sono stati quelli che bruciavano rifiuti urbani); non fanno risparmiare energia, ma il contrario (per ogni tonnellata di rifiuti bruciata, la materia in uscita è maggiore di quella in entrata in quanto l'inceneritore addiziona ai rifiuti ossigeno e acqua per il raffreddamento) e quindi non convengono; più alto è il calore generato, più le polveri diventano sottili e nocive e tumorali; che la raccolta differenziata li rende inutili.


L'inceneritore non è una soluzione ai rifiuti. E' una scorciatoia che trasforma l'organismo umano in rifiuto. Inoltre non è la soluzione alle discariche in quanto ne servirebbero addirittura di speciali per gestire i rifiuti che escono dagli inceneritori, in quanto altamente tossici e pericolosi per l'ambiente
Invece di costruire "termocombustori" occorre migliorare e perfezionare i sistemi di raccolta differenziata delle varie materie riciclabili, anche attraverso informazioni dei consumatori, propaganda nelle scuole, e potenziare la raccolta domiciliare.


"Noi - dichiara Fabio Papa, Responsabile WWF Castelli Romani - riteniamo che sia ora che le amministrazioni dei Castelli Romani si impegnino seriamente nella raccolta differenziata, e non parlare solo di inceneritori come unica soluzione, in questi anni nei castelli (escluse alcune eccezioni) non si è fatto nulla per sensibilizzare i cittadini ad una corretta raccolta differenziata, anzi all'interno delle stesse amministrazioni pubbliche non si effettua raccolta differenziata. Il WWF da anni propone la raccolta porta a porta, che nei comuni dove è stata adottata sta portando un vantaggio sia dal punto di vista ambientale - sanitario, sia dal punto di vista economico per le tasche dei cittadini."

Visto il pericolo inceneritore nella nostra zona il WWF chiede ai cittadini tutti di far sentire la propria voce, che faccia capire ai politici che ai Castelli l'inceneritore non serve, e che la salute ha un'importanza maggiore rispetto agli interessi economici che si nascondono dietro la politica degli inceneritori.

Chiediamo che si organizzi al più presto un incontro pubblico per far sì che la popolazione sappia cosa vuol dire avere un inceneritore vicino casa, e cosa invece si può fare per evitarlo.

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