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Il WWF dice no al gassificatore e
chiede l'aiuto dei cittadini
In
merito a quanto apparso sui giornali locali e non, riguardante la possibile
installazione di un inceneritore, o gassificatore come piace definirlo in
Italia, nel territorio di Albano Laziale, il WWF Castelli Romani esprime il suo
parere contrario a tale ennesimo attacco al territorio castellano.
Gli inceneritori non sono la soluzione della gestione dei rifiuti, gli
inceneritori, sono l'ennesimo incantesimo delle parole, non servono; sono
un'invenzione di 40 anni fa (negli Usa e in altri paesi della CE più sensibili
all'ambiente non si costruiscono più); per ogni chilogrammo di materiale
bruciato, un terzo dello smaltito diventa cenere, rifiuto tossico nocivo
(secondo uno studio dell'l'Istituto Oncologico Veneto la Provincia di Venezia ha
subito un massiccio inquinamento atmosferico da sostanze diossino-simili
rilasciate dagli inceneritori, e gli inceneritori con più alto livello di
emissioni in atmosfera sono stati quelli che bruciavano rifiuti urbani); non
fanno risparmiare energia, ma il contrario (per ogni tonnellata di rifiuti
bruciata, la materia in uscita è maggiore di quella in entrata in quanto
l'inceneritore addiziona ai rifiuti ossigeno e acqua per il raffreddamento) e
quindi non convengono; più alto è il calore generato, più le polveri diventano
sottili e nocive e tumorali; che la raccolta differenziata li rende inutili.
L'inceneritore non è una soluzione ai rifiuti. E' una scorciatoia che trasforma
l'organismo umano in rifiuto. Inoltre non è la soluzione alle discariche in
quanto ne servirebbero addirittura di speciali per gestire i rifiuti che escono
dagli inceneritori, in quanto altamente tossici e pericolosi per l'ambiente
Invece di costruire "termocombustori" occorre migliorare e
perfezionare i sistemi di raccolta differenziata delle varie materie
riciclabili, anche attraverso informazioni dei consumatori, propaganda nelle
scuole, e potenziare la raccolta domiciliare.
"Noi - dichiara Fabio Papa, Responsabile WWF Castelli Romani - riteniamo che
sia ora che le amministrazioni dei Castelli Romani si impegnino seriamente
nella raccolta differenziata, e non parlare solo di inceneritori come unica
soluzione, in questi anni nei castelli (escluse alcune eccezioni) non si è
fatto nulla per sensibilizzare i cittadini ad una corretta raccolta differenziata,
anzi all'interno delle stesse amministrazioni pubbliche non si effettua
raccolta differenziata. Il WWF da anni propone la raccolta porta a porta, che
nei comuni dove è stata adottata sta portando un vantaggio sia dal punto di
vista ambientale - sanitario, sia dal punto di vista economico per le tasche
dei cittadini."
Visto il pericolo inceneritore nella nostra zona il WWF chiede ai cittadini
tutti di far sentire la propria voce, che faccia capire ai politici che ai
Castelli l'inceneritore non serve, e che la salute ha un'importanza maggiore
rispetto agli interessi economici che si nascondono dietro la politica degli
inceneritori.
Chiediamo che si organizzi al più presto un incontro pubblico per far sì che la
popolazione sappia cosa vuol dire avere un inceneritore vicino casa, e cosa
invece si può fare per evitarlo.
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